Che cos'è una diagnosi Energetica?
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EFFICIENZA ENERGETICA
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La norma UNI CEI 11339:2023, aggiornata dopo 13 anni tratta compiti e competenze dell'EGE. Introduce novità sulla qualificazione di attività professionali non regolamentate e riflette le nuove opportunità nel mercato dell'energia, come la sostenibilità. La conformità dell'EGE alla norma UNI CEI 11339:2023 consente di effettuare diagnosi energetiche in conformità alle norme UNI CEI EN 16247 parti 1-4.
INTRODUZIONE
Benvenuti nel sito web di BLUENERGY SRLS. Io sono un progettista e consulente qualificato e professionale che offre una varietà di servizi nell’ambito della EFFICIENZA ENERGETICA, sicurezza antincendio e impiantistica. Questo sito web descrive i servizi offerti da BLUENERGY SRLS e qualche informazioni su di me.
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Sono iscritto all’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati delle province di Bologna e Ferrara dal 17/02/1997.

Premessa
Il progressivo recepimento delle direttive comunitarie sull’efficienza energetica — in primis la nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), nota al grande pubblico come direttiva “Case Green” — unito all’estrema volatilità dei mercati energetici, impone un drastico cambio di paradigma nel settore delle costruzioni. Progettare, riqualificare e gestire il patrimonio immobiliare o i grandi poli industriali non ammette più approcci empirici, ma richiede strategie ingegneristiche basate su dati misurabili e procedure standardizzate.
In questo complesso scenario multidisciplinare, la figura dell‘Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) assume un ruolo di assoluta centralità, evolvendosi da semplice consulente tecnico a vero e proprio manager della transizione ecologica.
A dettare in modo inequivocabile i requisiti, le competenze d’eccellenza e i perimetri operativi di questo professionista è la norma tecnica nazionale UNI CEI 11339, documento cardine che funge da garanzia per il mercato pubblico e privato.
In questo approfondimento tecnico analizzeremo nel dettaglio l’identikit normativo dell’EGE: esploreremo i suoi compiti strategici all’interno delle organizzazioni, la fondamentale distinzione tra i settori di specializzazione (Civile e Industriale), il rigoroso iter per ottenere la certificazione e, infine, le dirette e imprescindibili implicazioni operative per l’accesso ai principali meccanismi incentivanti, come il nuovo Conto Termico 3.0 e i bonus edilizi strutturali.
La transizione energetica del patrimonio edilizio e i recenti aggiornamenti normativi a livello comunitario (come la Direttiva EED e la Direttiva EPBD “Case Green”) rendono imprescindibile un approccio scientifico e procedurizzato all’efficienza energetica. In questo contesto, la figura dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) assume un’importanza strategica.
Chi è l’EGE?
L’EGE, acronimo di Esperto in Gestione dell’Energia, è una figura professionale altamente qualificata e certificata, il cui profilo e i cui requisiti sono definiti con precisione dalla norma tecnica nazionale UNI CEI 11339.
Volendo sintetizzare, l’EGE è il “manager dell’efficienza energetica” ed è il soggetto che possiede le conoscenze, le abilità e le competenze tecniche, economiche e normative per fare principalmente due cose:
- promuovere e gestire l’uso razionale dell’energia: analizza i consumi di un’organizzazione (che sia un’azienda, un condominio, un grande complesso immobiliare o un sito industriale) e implementa soluzioni per migliorare il livello di prestazione energetica, riducendo gli sprechi e ottimizzando i costi;
- effettuare diagnosi energetiche (audit): conduce analisi approfondite e scientifiche del sistema edificio-impianto in stretta conformità alla norma europea UNI CEI EN 16247 (parti 1-4), individuando le inefficienze e progettando piani di intervento (retro-fit energetico) basati su dati misurabili e calcoli di ritorno sull’investimento.
Non si tratta quindi di un semplice impiantista o di un consulente generico, ma di un professionista interdisciplinare che coniuga competenze ingegneristiche/tecniche con capacità gestionali ed economico-finanziarie, operando con precisi livelli di autonomia e responsabilità inquadrati nel Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ).
Nuova edizione norma UNI CEI 11339:2023
La UNI CEI 11339 è la norma tecnica nazionale che definisce in modo univoco i requisiti professionali dell’Esperto in Gestione dell’Energia e definisce i requisiti relativi all’attività professionale dell’esperto in gestione dell’energia (EGE), ossia il soggetto in grado di promuovere e gestire l’uso razionale dell’energia e il connesso impiego di risorse e materiali individuando politiche, interventi, procedure e quanto altro necessario per attuare azioni di miglioramento della prestazione energetica e delle conseguenti implicazioni ambientali nelle organizzazioni, valutandone e rendicontandone i risultati, anche attraverso la diffusione di Sistemi di Gestione dell’energia conformi alla UNI CEI EN ISO 50001.
Obiettivi della norma UNI CEI 11339
La funzione primaria della norma UNI CEI 11339 è quella di codificare, uniformare e certificare i requisiti professionali dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE), la direttiva non si limita a inquadrare formalmente questa figura, ma ne delinea l’importanza strategica, posizionando l’EGE come il motore trainante per l’ottimizzazione dei consumi e delle risorse all’interno di qualsiasi tipologia di organizzazione. Ampliando l’orizzonte di applicazione della norma, l’obiettivo si articola in diversi pilastri fondamentali:
- promozione di un approccio razionale alle risorse: l’EGE viene definito come il professionista incaricato di guidare la transizione verso un uso consapevole non solo dell’energia, ma dell’intero ecosistema di risorse e materiali impiegati nei processi aziendali o costruttivi. Si passa dal semplice concetto di “risparmio” a quello più evoluto di “efficienza sistemica”;
- pianificazione e attuazione delle strategie di miglioramento: la norma stabilisce che l’EGE debba avere le competenze per agire in modo proattivo;
- gestione degli impatti ambientali ed economici: ogni azione di efficientamento energetico porta con sé ricadute dirette sull’ambiente. La UNI CEI 11339 richiede all’EGE di valutare e gestire attivamente queste implicazioni, trasformando la riduzione dei consumi in un abbattimento concreto delle emissioni inquinanti (carbon footprint), coniugando così la sostenibilità ecologica con la sostenibilità economico-finanziaria dell’organizzazione;
- misurabilità, rendicontazione e continuità (Approccio ISO 50001).
Un aspetto cruciale delineato dall’obiettivo della norma è il passaggio dall’azione “una tantum” al miglioramento continuo. L’EGE deve essere in grado di monitorare i dati ex-post, validare l’efficacia degli interventi e redigere report accurati.
I compiti strategici dell’Esperto in gestione dell’energia
L’EGE non opera come un semplice consulente esterno, ma si inserisce nei processi decisionali dell’impresa o dell’ente pubblico come una figura dirigenziale e trasversale. I suoi compiti, in accordo con i princìpi della norma UNI CEI 11339, coprono l’intero ciclo di vita dell’energia all’interno dell’organizzazione.
Di seguito, l’analisi dettagliata delle sue otto mansioni principali:
1 progettazione, implementazione e mantenimento dei Sistemi di Gestione dell’Energia;
2 gestione tecnico-economica della contrattualistica energetica;
3 esecuzione di diagnosi energetiche e studi di fattibilità tecnico-economica;
4 misurazione, verifica e validazione dei risparmi energetici;
5 supervisione attiva di impianti, strutture e sistemi energetici;
6 navigazione e applicazione del quadro normativo e legislativo;
7 formazione, reportistica e comunicazione direzionale;
8 promozione strategica della Transizione Energetica e della Decarbonizzazione.
L’ingegneria energetica applicata insegna che le logiche termodinamiche, la tipologia dei vettori energetici, le tecnologie di efficientamento e il quadro legislativo di riferimento mutano in modo drastico a seconda del contesto di applicazione (basti pensare all’abisso concettuale tra la gestione di un’acciaieria e quella di un polo ospedaliero). Per governare questa estrema eterogeneità, la norma UNI CEI 11339 esclude categoricamente l’approccio “generalista”. Il legislatore tecnico ha infatti imposto una netta demarcazione del profilo professionale, suddividendolo in due macro-ambiti di specializzazione vincolanti.
Ogni Esperto in Gestione dell’Energia deve qualificare e certificare le proprie competenze all’interno di uno (o entrambi) i seguenti settori predominanti: EGE Area Civile ed EGE Area Industriale.
EGE Settore Civile (e Terziario)
L’EGE qualificato in ambito civile concentra il proprio know-how sulle dinamiche di prestazione energetica inerenti al settore dell’edilizia (residenziale, commerciale, pubblica amministrazione e terziario avanzato). Il suo campo di battaglia è il cosiddetto “sistema edificio-impianto”.
Le sue competenze si esplicano e si concretizzano attraverso:
- audit edilizio-impiantistico: la conduzione di diagnosi energetiche in rigorosa ottemperanza ai protocolli dettati dalla norma UNI CEI EN 16247, Parte 2 (Diagnosi energetiche degli edifici);
- gestione di scala urbana e distrettuale: il controllo e l’ottimizzazione dei sistemi energetici non solo sul singolo building, ma su interi insediamenti urbanistici o complessi omogenei (sia a destinazione civile che mista) che modulano e generano domanda energetica (es. smart grid o reti di teleriscaldamento locali).
Entrando nel dettaglio operativo, l’EGE Civile si fa carico del management in tutte quelle strutture in cui la baseline dei consumi è pilotata prevalentemente da queste variabili critiche:
- dinamiche esogene e costruttive: l’impatto dei gradi-giorno e delle condizioni climatiche locali sul bilancio termico, combinato con la risposta inerziale e le trasmittanze dell’involucro edilizio (facciate, isolamenti, coperture, serramenti);
- dinamiche endogene e impiantistiche: le condizioni termo-igrometriche (microclima interno) previste in fase di progetto, interfacciate con il rendimento e il settaggio dei sistemi tecnici dell’edificio (climatizzazione HVAC, ventilazione meccanica, domotica/BACS, produzione ACS);
- fattore operativo e umano: la destinazione d’uso reale dell’immobile (le attività e i processi che vi si svolgono) e, elemento cruciale, l’impatto del comportamento degli occupanti sulle politiche di gestione operativa;
- apparecchiature complesse e flotte associate: rientra nel perimetro civile anche la gestione di impiantistiche speciali integrate negli edifici (es. cabine di trasformazione, server farm, elettromedicali) e, aspetto spesso sottovalutato, la gestione energetica delle flotte aziendali o dei trasporti (logistica leggera), qualora questi risultino strettamente funzionali all’attività terziaria dell’organizzazione ospitante.
Fonte: Acca Biblus
Diagnosi energetica, cos'è e quando è obbligatoria: